L’edizione 2008 del Rapporto sulle politiche per l’innovazione in Italia (“INNO-Policy TrendChart – Policy Trends and Appraisal Report. Italy, 2008″) evidenzia le principali sfide e opportunità per il sistema innovativo nazionale.Negli ultimi anni l’Italia è stata caratterizzata da una crescita lenta e da una performance produttiva relativamente debole. Secondo il Rapporto, pubblicato nel 2008, esistono comunque numerosi segnali positivi. In particolare, si è registrata una crescita delle esportazioni in settori ad elevato valore aggiunto, tanto più significativa in quanto inserita in un graduale riposizionamento dell’export italiano in settori a media e alta tecnologia. La bilancia tecnologica dei pagamenti, storicamente in deficit, ha inoltre registrato nel 2006 per la prima volta un saldo positivo.
Il Rapporto evidenzia tre sfide principali per l’innovazione, per ciascuna delle quali vengono descritte le principali iniziative di risposta attivate a livello nazionale e regionale.
La prima sfida riguarda la capacità di finanziare l’innovazione. L’Italia, in questo ambito, registra una limitata spesa privata, e un mercato di venture capital ancora molto giovane. Tra le iniziative di supporto attivate viene segnalato il lancio di un fondo per facilitare l’accesso delle imprese al credito (Fondo finanza di impresa), una misura per la partecipazione nel capitale di rischio di imprese hi-tech nel Mezzogiorno, la costituzione del Polo italiano del Venture Capital a Torino, che raccoglie 11 fondi privati per risorse complessive pari a un miliardo di euro.
Il Rapporto individua quindi nella mobilità dei talentila seconda sfida. Il nostro Paese è infatti caratterizzato da una significativa “esportazione” – e da una limitata “importazione” – di professionisti qualificati. Le politiche di risposta hanno riguardato principalmente iniziative per favorire il “rientro dei cervelli” e la creazione di un network tra gli scienziati italiani all’estero.
La terza sfida delineata dal rapporto riguarda infine il trasferimento tecnologicoe la capacità di ridurre il gap tra sistema della ricerca e imprese. Anche in questo caso, l’Italia è caratterizzata da una performance debole e non allineata con la media europea. I principali interventi avviati per rispondere a questa sfide sono stati l’introduzione di incentivi fiscali (il “credito d’imposta”) per promuovere la collaborazione tra imprese e centri di ricerca, il rifinanziamento di RIDITT (la Rete Italiana per la Diffusione dell’Innovazione e il Trasferimento Tecnologico alle imprese) e il potenziamento di uffici di trasferimento tecnologico nelle università.
Il Rapporto, chiuso nel 2008, individua infine nei “Progetti di innovazione industriale” (“Industria 2015″) e negli incentivi fiscali per la ricerca i trend maggiormente significativi nello sviluppo delle politiche italiane per l’innovazione.
I Rapporti sulle politiche per l’innovazione (“INNO-Policy TrendChart”) sono promossi dalla Commissione Europea nell’ambito del programma PRO-INNO Europe con l’obiettivo di promuovere la conoscenza delle politiche a supporto dell’innovazione promosse dai Paesi membri. I primi rapporti sono stati pubblicati nel 2000; per il 2008 sono stati monitorati i 27 Paesi dell’Unione europea, più altri Paesi confinanti (Svizzera, Norvegia, Liechtenstein) o di particolare rilievo per il benchmark (Stati Uniti, Canada, Cina, India, Giappone, Brasile). Il rapporto sull’Italia è stato curato dalla società Innova.