Progetti di sviluppo precompetitivo per PMI industriali toscane.
Per sviluppo precompetitivo si intende la concretizzazione dei risultati delle attività di ricerca industriale in un piano, un progetto o un disegno relativo a prodotti, processi produttivi o servizi nuovi, modificati, migliorati, siano essi destinati alla vendita o all’utilizzazione, compresa la creazione di un primo prototipo non idoneo a fini commerciali. I progetti possono, inoltre, comprendere la formulazione teorica e la progettazione di altri prodotti, processi produttivi o servizi nonché progetti di dimostrazione iniziale o progetti pilota, a condizione che tali progetti non siano né convertibili né utilizzabili a fini di applicazione industriale o sfruttamento commerciale. Essi non comprendono le modifiche di routine o le modifiche periodiche apportate a prodotti, linee di produzione, processi di fabbricazione, servizi esistenti e altre operazioni in corso, anche se tali modifiche possono rappresentare miglioramenti.
L’agevolazione è concessa nella forma di un contributo a fondo perduto nella misura del 35% del costo del progetto ammesso all’agevolazione.
In sede di nostra valutazione di prefattibilità verifichiamo quello che poi successivamente lo stesso soggetto gestore verificherà:
a) la documentazione presentata dai proponenti, il possesso dei requisiti soggettivi e la sussistenza di tutte le condizioni poste per l’ammissibilità alle agevolazioni;
b) la capacità finanziaria dell’impresa di realizzare il progetto;
c) la validità tecnica, scientifica ed economica del progetto, nonché la sua efficacia in ordine a innovazioni di prodotto e/o di processo che accrescano la competitività dell’impresa.
Tale analisi che tra l’altro facciamo di routine per i nostri clienti e/o potenziali clienti senza richiesta di compenso è indispensabile al fine di evitare che i progetti siano rigettati in sede di controllo quindi presentati inutilmente con dispendio di energie e risorse aziendali.
Emanuela Ferrari