Sono beneficiarie di contributi di cui al presente bando le singole imprese cooperative o consorzi di cooperative, che operano in qualsiasi settore, fatta eccezione di quelli esclusi dal Reg. C.E. n. 69/2001, che rientrino nei limiti dimensionali previsti per le PMI così come definite dalla normativa comunitaria, e che siano indicate nelle tipologie dei soggetti beneficiari previsti dalla L.R. n. 73/2005 – art. 2 – che realizzino investimenti innovativi le cui tipologie sono sotto riportate al punto 2. Sono, altresì, ammessi i raggruppamenti temporanei d’imprese “RTI” (come disciplinati dal D. Lgs. n. 163/2006 e successive modifiche e integrazioni), costituiti o costituendi, di piccole e medie imprese. Possono far parte del raggruppamento anche grandi imprese, ma queste non possono in alcun caso beneficiare di contributi finanziari.
I benefici sono rivolti a programmi di sviluppo aziendale, finalizzati all’introduzione di innovazioni tecnologiche, commerciali, organizzative e ad incremento della sicurezza dell’ambiente di lavoro. In particolare risultano agevolabili le seguenti spese:
2.1. macchinari, impianti ed attrezzature di nuova costruzione;
2.2. mezzi mobili strettamente necessari al ciclo di produzione purchè non iscritti ai pubblici registri;
2.3. consulenze per le certificazioni EMAS, ISO 14000, SA 8000, ISO 9000 o equivalenti, per la certificazione comunitaria di prodotto eco-label, per la certificazione CE su macchinari, componentistica ed attrezzature ad alta tecnologia;
2.4. consulenze per la predisposizione di piani per la realizzazione di interventi diretti a migliorare la sicurezza sui luoghi di lavoro. Nel caso di spese relative alla sicurezza sui luoghi di lavoro non sono ammissibili le spese imposte da norme nazionale e/o comunitarie e, pertanto, i costi ammissibili sono rigorosamente limitati alle spese supplementari (sovraccosti) necessarie per conseguire il superamento degli standard di sicurezza previsti dalla normativa vigente;
2.5. consulenze relative a processi di aggregazione tra imprese, quali fusioni, per unione o per incorporazione, costituzione di consorzi di imprese (il cui capitale sia posseduto interamente da imprese aventi i requisiti di PMI), gruppi paritetici di cooperative e i raggruppamenti temporanei d’imprese “RTI” (come disciplinati dal D. Lgs. n. 163/2006);
2.6. spese di consulenza tecnico-scientifica per il miglioramento dei processi produttivi e/o dei prodotti;
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2.7. spese di consulenza per check-up della struttura aziendale, per l’elaborazione di nuovi modelli organizzativi, per l’ottimizzazione della logistica dei processi e per consulenze finanziarie;
2.8. spese di consulenza per penetrazione commerciale: attività di supporto alla promozione delle esportazioni, alla creazione di reti commerciali, alla ricerca di partners per la realizzazione di accordi di produzione e/o distribuzione, realizzazione di studi e ricerche di mercato;
2.9. spese di consulenza per l’elaborazione di strategie di definizione dell’immagine e piani di comunicazione, compresa la creazione di marchi;
2.10. acquisto di software, progettazione di software e di reti networking per un importo non superiore al 15% dell’investimento ammissibile;
2.11. spese per la predisposizione dei programmi promozionali e per la realizzazione del materiale illustrativo e informativo;
2.12. partecipazione a fiere ed esposizioni: spese di locazione, installazione e gestione dello stand;
2.13. costi per il personale interno strettamente connessi alla realizzazione del programma di investimento, nella misura massima del 25% della spesa ammissibile, solo nel caso di progetti presentati da aggregazioni di cooperative e nel caso di programmi finalizzati alla promozione di strumenti aggregativi di sistema per la valorizzazione della tipologia
dell’offerta turistica nelle sue diverse articolazioni.
I contributi sono concessi ai sensi del Regolamento (CE) n. 1998/2006 sugli aiuti “de minimis”. Sono ammissibili i programmi di investimento di importi non inferiori ad Euro 20.000,00 e non superiori ad Euro 70.000,00. Il contributo in conto capitale è concesso nella misura massima del 50% del costo dell’investimento ammissibile.
E’davvero un interessante opportunità per le imprese beneficiarie per un check up sui criteri di ammissibilità siamo a completa disposizione.
Emanuela Ferrari
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Saluti
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