DALL’ITALIA MANO-ROBOT GUIDATA DAL PENSIERO

ROMA, 4 DIC – E’ snodata e flessibile proprio come una mano umana ed è controllata “dal pensiero”: è il modello più avanzato di mano robotica controllata dai segnali elettrici emessi dal cervello, rilevati con l’elettroencefalogramma e trasmessi alla macchina per mezzo di un’interfaccia che li traduce in azioni. E’ il risultato del progetto Neuromath, condotto nell’ambito del programma europeo Cost da università di Roma La Sapienza, Fondazione Santa Lucia di Roma e Scuola superiore Sant’Anna di Pisa. E’ uno studio all’avanguardia che conferma il ruolo leader dell’Italia in questo settore a livello internazionale, ha detto il Nobel Rita Levi Montalcini, aprendo il convegno dedicato al progetto e organizzato dalla Fondazione Santa Lucia.

“La mano è nata per essere utilizzata come protesi”, ha detto il responsabile del progetto, Fabio Babiloni, dell’università La Sapienza. Ora si sta lavorando per rendere il dispositivo sempre più leggero e “invisibile”: nell’arco di cinque anni i ricercatori contano di eliminare ogni filo e stabilire collegamenti wireless fra cervello e macchina. Nell’arco di dieci anni la cuffia che rileva i segnali elettrici del cervello potrà essere sostituita da minuscoli elettrodi nascosti fra i capelli. In un futuro più lontano le stesse tecnologie potrebbero entrare in ogni casa, per controllare “col pensiero” elettrodomestici, luci e gas.

www.ansa.it

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