Alla Spezia primato mondiale dei tumori e dei decessi da amianto

È della Spezia il primato mondiale dei casi di mesotelioma, tumore polmonare e decessi da amianto. Nella città infatti il materiale è stato largamente usato nei cantieri navali. Il dato è stato confermato al Congresso dell’Associazione italiana pneumologi (Aipo) in corso a Firenze.

«Il primato – spiega il professor Aldo Canessa, esperto delle malattie legate all’amianto e direttore dell’Unità operativa di pneumologia a Sarzana, La Spezia – e purtroppo è un primato mondiale, per quanto riguarda i casi di mesotelioma, tumore polmonare e i decessi, spetta a La Spezia, dove l’amianto è stato molto usato nei cantieri navali. Poi viene Genova».

E l’incubo sembra non finire, spiegano i medici: «si attende un picco di morti fra pochi anni». «La malattia – prosegue Canessa – si manifesta 40 anni dopo il contatto con l’amianto. E quindi ci si aspetta casi di malattia fra quanti hanno lavorato in cantieri navali, edili e in altre aree piene di amianto prima che l’Italia, nel 1992, dichiarasse stop a questo materiale».

IL Secolo XIX

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