Ecco le prime cifre del mercato mondiale dell’Rfid nel 2007: un giro d’affari che supererà del 24 per cento quello del 2006. A stabilirlo è la società di analisi di Abi Research che indica in 3,8 miliardi di dollari il fatturato complessivo del 2007. Un numero che dovrebbe raggiungere gli 8,4 miliardi di dollari nel 2012 con una crescita media annua del 21 per cento.
Secondo Abi, dopo le analisi degli scorsi anni “drogate” da un forse eccessivo entusiasmo attorno alle tecnologie di identificazione a radiofrequenza, ora si può cominciare a parlare di numeri “veri”. Michael Liard, direttore di Abi Research, infatti, afferma che la crescita esplosiva in cui credevano molte aziende non c’è stata. Ora, però, c’è una crescita costante che invita a un ottimismo su questo mercato.
In particolare Liard ha osservato che mentre progetti colossali sono stati annunciati e non sempre portati a termine, un numero sempre più ampio di medio-piccoli progetti pilota sono stati conclusi dimostrando l’efficacia e i benefici della tecnologia.
“Uno dei settori con i più ampi margini di crescita è l’abbigliamento, soprattutto in Europa con i programmi di Metro e Marks & Spencer”, dice Liard. “Non bisogna poi dimenticare i documenti di identità Rfid che rappresentano una grossa fetta del mercato, soprattutto in Cina dove i passaporti elettronici e le carte di identità saranno presto dotati di tag”.
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