M&A in Italia nei primi nove mesi del 2007:IL MERCATO PROSEGUE LA SUA CORSA VERSO IL RECORD.

Nei primi nove mesi, già superato il controvalore dello scorso anno; A trainare il mercato italiano soprattutto Banche e Utilities. 

Milano – Il mercato italiano delle fusioni e acquisizioni si mantiene effervescente e continua a marciare dritto verso il suo record storico. Secondo il rapporto elaborato da KPMG Corporate Finance, infatti, nei primi nove mesi dell’anno in Italia sono state concluse 327 operazioni per un valore complessivo di 114 miliardi di Euro. 

In pratica, è già stato superato il controvalore dell’intero 2006, visto che lo scorso anno il mercato si è attestato intorno ai 100 miliardi di euro. In particolare, va evidenziata la dinamica dell’ultimo trimestre, dove si è avuta un’importante accelerazione dell’attività: nel periodo considerato sono state portate a termine ben 144 operazioni, pari a circa 48 miliardi di euro (nei sei mesi precedenti 183 operazioni per 66 miliardi di euro). Secondo le stime degli analisti KPMG sul mercato ci sono operazioni in via di definizione per un controvalore potenziale di quasi 45 miliardi di euro. Tra queste, l’OPA Enel su Endesa, l’operazione Telco – Telecom, la cessione di Alitalia, la fusione tra LSE e Borsa Italiana, l’acquisizione dell’americana Oakley da parte di Luxottica (solo per citare i nomi delle operazioni più note). In base a queste previsioni, è lecito aspettarsi un superamento del record del 1999, quando il mercato aveva fatto registrare 135 miliardi di euro di controvalore.  “Il mercato continua a beneficiare del ciclo iniziato due anni fa. Adesso il vero test sarà la sua capacità di tenuta nel corso del 2008. La sensazione, in effetti, è che tra tutti gli operatori inizi a diffondersi una maggiore prudenza soprattutto sulle grandi operazioni che richiedono un forte ricorso alla leva” sottolinea Maximilian Fiani, Partner e Responsabile di KPMG Corporate Finance. 

A guidare il mercato italiano ci sono soprattutto Banche ed Energy & Utilities. Sul totale dei volumi di mercato 84 operazioni sono state chiuse nell’ambito dei financial services per un controvalore di circa 60 miliardi di euro (il 52% del controvalore totale del mercato). Segue il settore Energy & Utilities con operazioni per un ammontare di 20 miliardi di euro. “Questi settori sono interessati da un processo di consolidamento a livello internazionale che impatta anche sull’atteggiamento dei player italiani. Il nuovo scenario competitivo dimostra che il fattore dimensionale e la capacità di copertura geografica a livello globale sono ormai priorità strategiche irrinunciabili.”  Precisa L’attività cross border rappresenta il trend più significativo del mercato M&A sia sotto il profilo numerico sia per quanto riguarda l’ammontare investito. Nei primi nove mesi del 2007 si sono avute ben 141 operazioni cross border sul totale di 327 (oltre il 43%). Di queste, le acquisizioni messe a segno da imprese italiane all’estero sono state 87 per un controvalore di 35 miliardi di euro, mentre le operazioni in ingresso compiute da operatori stranieri sono state 54, per quasi 24 miliardi di euro investiti. ENEL è la multinazionale italiana più attiva sui mercati internazionali con 5 operazioni di acquisizione per un controvalore di oltre 11 miliardi di euro. La più rilevante operazione in entrata sul mercato italiano è stata quella condotta dal Credit Agricole, che ha rilevato Cariparma, Friuladria e 202 sportelli da Banca Intesa per quasi 6 miliardi di euro. Secondo Fiani “L’euro forte rispetto al dollaro potrebbe stimolare ulteriormente le aziende italiane nelle loro strategie di espansione all’estero tramite operazioni di acquisizione”. Nella “top ten” delle operazioni più rilevanti per controvalore entra e si guadagna subito il primo posto della classifica la fusione tra Unicredit e Capitalia (che avrà efficacia a partire dal prossimo 1 ottobre 2007) pari a quasi 22 miliardi di euro. In termini di controvalore le prime 10 operazioni superano i 67 miliardi di euro di valore ed incidono per quasi il 60% dell’intero mercato. I Private Equity nei primi 9 mesi del 2007, hanno realizzato sul mercato italiano 49 operazioni pari al 15% dei volumi totali. L’operazione più rilevante messa a segno dai Fondi sul mercato italiano è stata l’acquisizione di Valentino Fashion Group da parte del fondo Permira per 2,2 miliardi di euro. Le nuove quotazioni al listino milanese sono state 25, tra cui nell’ultimo trimestre si segnalano quella della multiutility emiliana ENIA (che ha raccolto 368 milioni di euro) e l’esordio della prima azienda quotata al MAC:la Tessitura Ponte Lambro.

Rispetto al 2006, quando le IPO nel corso dell’intero anno erano state 21, il 2007 si conferma dunque un anno particolarmente positivo anche su questo versante.

www.kpmg.it

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