Tra le novità gli interventi per la sicurezza sui luoghi di lavoro
Saranno pubblicati a breve i primi bandi del nuovo Piano di sviluppo rurale. Si attiverà quindi praticamente all’indomani dell’approvazione di Bruxelles il flusso di risorse pubbliche che, nel giro di 7 anni, raggiungerà gli 840 milioni di euro (di cui 370 di provenienza comunitaria) attivando una mole di investimenti stimata in oltre un miliardo e trecento milioni. Grazie a questa ingente dotazione finanziaria il Psr 2007- 2013 diventerà elemento fondamentale di sostegno a tutte le sfide con cui l’agricoltura toscana cercherà di sostenere la sua competitività sui mercati: nelle sue 24 misure, in gran parte rivolte alle imprese, il piano sosterrà i processi per la qualità e la tipicità dei prodotti, incoraggerà la diversificazione, promuoverà l’innovazione e la modernizzazione. In un sistema agricolo caratterizzato da imprese spesso molto piccole, il Psr stimolerà con appositi interventi di sostegno la cooperazione all’interno delle filiere produttive tra chi produce, chi trasforma, chi distribuisce: in quest’ottica l’agrindustria vede potenziate le opportunità di accesso al piano. Trasversali a molte delle misure del piano saranno gli incentivi a chi favorirà lo sviluppo delle agrienergie (in particolare da biomasse legnose per cui la Toscana è particolarmente vocata), sia per il riscaldamento delle aziende, sia per la produzione e vendita di energia elettrica. Centrali saranno le politiche per il lavoro con una particolare attenzione a quelle per la sicurezza. Le aziende che acquisteranno macchinari o attrezzature in grado di migliorare la sicurezza sul posto di lavoro riceveranno contributi anche superiori al 60% dell’investimento complessivo. Sarà poi incentivata la spinta verso il ricambio generazionale: tra le misure del piano figura un aiuto sino a 55mila euro per i giovani under 40 che presenteranno un progetto per lo sviluppo di una impresa agricola e, parallelamente, contributi fino a 180mila euro in dieci anni per consentire il prepensionamento a agricoltori che abbiano superato i 55 anni. Particolarmente innovativo, infine, il capitolo dedicato alla diversificazione delle attività nelle zone rurali: saranno previsti sostegni per attività che possono integrare il reddito dell’imprenditore agricolo, da quelle turistiche e didattiche all’agricoltura sociale. Il piano punterà inoltre a sostenere nel suo complesso il mondo rurale, con misure volte sia a conservare e migliorare l’ambiente e il paesaggio sia a favorire la permanenza delle popolazioni, con attenzione allo sviluppo della rete dei servizi e alla integrazione con le politiche turistiche e culturali. Per il nuovo Psr la Toscana cercherà di mostrare una capacità di impiego delle risorse quantomeno analoga a quella dimostrata con il piano precedente: quando la nostra regione è riuscita non solo a spendere nei tempi previsti, tutte le risorse (720 milioni), ma anche a utilizzare 86 milioni di euro ottenuti grazie ai riparti successivi di fondi non spesi altrove, per un totale di 806 Massimo Orlandi Toscana Notizie 20 settembre 2007